giovedì 1 gennaio 2009

IL MONDO INFORMATICO E DIDAMAT

Il percorso, centrato su fondamenti di logica e di informatica per la didattica è stato una scoperta ricca di esperienze nuove ed anche a volte divertenti.
Il corso è caratterizzato dalle seguenti prove:

PROVA I AB 00
Blog personale – In questo spazio ho indicato il percorso seguito per l’esame, oltre ad alcune notizie che ritenevo interessanti e che ho trovato facendo delle ricerche per ogni singola prova.

PROVA G A 01
Noi e gli automi, le procedure, gli algoritmi e i programmi. L’importanza che viene data all’informatica nei Paesi emergenti.
Facendo delle ricerche per questa prova, ho trovato delle notizie interessanti sull’Africa che riguardano l’informatica e l’utilizzo di Internet.
Emergono due dati rilevanti: uno che quasi tutta l’Africa rimane fortemente arretrata e l’altro che due terzi delle attività on line di tutti il continente si trovano in un solo paese: il Sudafrica (che ha il 5% della popolazione totale).
Per la prima volta nel 2006 l’Africa, in totale, ha superato il milione di host Internet. Nel 2007 rispetto al 2005, il numero è raddoppiato. Ma ancora oggi (in base alle statistiche fino a giugno 2008) l’Africa ha solo lo 0,3% dell’attività on line nel mondo e i suoi 1.900.000 host sono un numero esiguo rispetto ad esempio ai 131 milioni in Europa, 72 milioni in Asia e 28 milioni nell’America Latina.
Certo i costi dei computer sono ancora alti e quindi, molto spesso, l’utilizzo della rete avviene in luoghi pubblici, per lo più dagli “Internet Cafè”, dove le persone acquistano a tempo la possibilità di “navigare”.
Sembrerà strano, ma in un paese con il 60-70% di analfabetismo, la scuola più ricercata è quella di informatica, che può rappresentare per i giovani un vero mezzo di sviluppo.
In Guinea-Bissau, ad esempio, il Centro Formativo Informatico, organizzerà corsi di informatica, con un’attenzione particolare per la formazione all’uso di Internet: si permetterà agli studenti di fare ricerche, con disponibilità di informazioni impensabili per la insanabile scarsità di testi scolastici e con le poche biblioteche presenti sul territorio.
Attraverso Internet e con l’appoggio di organizzazioni specializzate, un giovane africano sarà messo a pari condizioni e avrà le stesse opportunità di un ragazzo di Tokyo.
Se da un lato resta primario ed importante rispondere alle urgenze umanitarie (carestie, guerre, malattie,…) occorre pensare anche ad altri interventi di tipo formativo, quali l’Informatica e Internet, che per un occidentale fanno parte dello svago e del superfluo, ma che per un ragazzo africano potrebbero aprire nuovi orizzonti.

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